Un aspetto determinante nel cambiamento fisico è quello legato al miglioramento del microcircolo dove il training riveste un ruolo davvero importante. 

Certo è che la sana e corretta alimentazione induce quei processi metabolici a ridurre il grasso corporeo ma è di fondamentale importanza formulare un training specifico per ottenere grandi progressi.

Uno stato occlusivo derivante dalla grande sollecitazione muscolare che aumenta esponenzialmente il tempo sotto tensione induce un grande afflusso di sangue nel distretto stesso permettendo di aumentarne quindi la momentanea capacità.

I tempi sotto tensione tradotto in italiano come Tempo sotto tensione o Tempo sotto tensione totale, indica, all’interno delle discipline che prevedono l’esercizio coi pesi, come body building, fitness, weightlifting o powerlifting, il tempo sotto tensione a cui è sottoposto il muscolo in attività durante la durata della serie. In altre parole rappresenta il tempo di attività del muscolo e di durata dello sforzo dall’inizio alla fine durante una serie intervallata prevista in un programma di allenamento coi pesi. 

Questo parametro serve a comprendere, tra i vari fattori, i principali substrati utilizzati durante lo sforzo, la risposta ormonale, i tempi di recupero tra le serie, e gli adattamenti fisiologici del muscolo scheletrico che produce uno specifico stimolo di allenamento.

Questo sforzo prolungato nei secondi e con l’utilizzo spesso di contrazioni isometriche va ad agire su uno stato di ipossia ovvero la mancanza di ossigeno all’interno del distretto muscolare. 

Queste due situazioni favoriscono l’angiogenesi ovvero la propensione del nostro corpo nel realizzare nuovi vasi sanguigni.

L’angiogenesi consiste nello sviluppo di nuovi vasi sanguigni a partire da altri già esistenti. È un processo di fondamentale importanza in molti processi fisiologici, quali la normale crescita del tessuto, lo sviluppo embrionale, la cicatrizzazione delle ferite, il ciclo mestruale, e patologici.

Tale processo è favorito in un soggetto dove lo stato infiammatorio viene ridotto e modulato notevolmente grazie ad una sana e corretta gestione dell’equilibrio tra nutrienti evitando salumi, bibite gassate, cibi industriali, zuccheri semplici, alcolici ecc..

La vascolarizzazione e la vasodilatazione dei tessuti è propedeutica a ridurre gradualmente la ritenzione idrica e la cellulite coadiuvando una continua strategia dove la riduzione del grasso ed il miglioramento del tono muscolare permettono di acquisire una durezza fisica straordinaria.

La ricerca di questo approccio vira verso un atteggiamento specifico dove non ci si allena solo per il piacere di farlo ma con l’obiettivo di ottenere progressi straordinari.

Se la domanda è SI PUÒ ELIMINARE LA CELLULITE E LA RITENZIONE?

La risposta è CERTO, SE SAI COME FARLO.

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