Benvenuti al blog Fusco, oggi condivideremo insieme la funzione del cortisolo in quanto primario nemico del cambiamento fisico. Spesso i livelli alti di stress inibiscono un corretto recupero notturno evidenziando dei disturbi che spesso diventano cronici portando ad una grave insufficienza del riposo. Uno scarso recupero riduce le capacità fisiche e mentali dei soggetti aumentando il profilo infiammatorio ed evidenziando una riduzione della qualità muscolare.

Il cortisolo è un ormone steroideo che viene sintetizzato dalle ghiandole surrenali, in particolare dalle cellule della zona fascicolata. Viene spesso definito come ” ormone dello stress”, in quanto la sua produzione aumenta esponenzialmente in condizioni di forte stress fisico o psicologico. Quando questo accade il cortisolo (insieme ad altri ormoni come l’adrenalina) inibisce temporaneamente le funzioni corporee non indispensabili a favore di un maggiore sostegno degli organi vitali. Questa reazione viene definita come “fight-or-flight response”, traducibile in italiano come “reazione di attacco o fuga”. In sostanza è ciò che permette di scappare di corsa di fronte ad un pericolo o di affrontarlo. 

La mediazione tra stress e corpo è mediata dai neuroni della regione ippocampale e corticale che subiscono modificazioni più evidenti a seguito di un’eccessiva esposizione a cortisolo.

Il mediatore principale di queste risposte adattative è rappresentato dal cortisolo, la cui produzione viene fisiologicamente regolata da un meccanismo a feedback negativo a livello dell’ippocampo, grazie al quale i livelli dell’ormone si riducono con la scomparsa dello stressor. Tuttavia quando lo stimolo perturbante risulta persistente si perde la fisiologica capacità di regolazione inducendo una situazione di permanente ipercortisolemia. Un eccessivo livello di

cortisolo produce effetti negativi a livello dei sistemi immunitario, cardiovascolare, endocrino e nervoso centrale. Lo stress cronico produce anche frequenti alterazioni nei meccanismi dell’addormentamento e nel mantenimento del sonno. La riduzione delle ore di sonno che ne consegue ha un effetto significativo sul SNC amplificando il rischio di sviluppare altre patologie psichiatriche. È anche per tale motivo che con sempre maggiore frequenza si osserva come condizioni di vita a elevato stress (comuni in molti contesti attuali) contribuiscano ad aumentare la frequenza di nuovi casi di disturbi d’ansia e depressivi.

In condizioni normali inoltre il cortisolo è fondamentale per le numerose funzioni che svolge nell’organismo, oltre che per i “casi di emergenza”. Tuttavia una sua produzione eccessiva per periodi prolungati ha degli effetti negativi sul nostro corpo che spesso sfociano nella formazione di inestetismi tipici come cellulite, grasso localizzato, rughe o acne. Una persona psicologicamente stressata dal lavoro, dalle relazioni sociali o dalla vita frenetica in generale, è come se vivesse costantemente in una situazione di pericolo. In questi casi, gli inestetismi sono interpretabili come una proiezione esteriore di un malessere interiore.

Un corretto antagonismo tra insulina espressa con i carboidrati inseriti durante la giornata e spesso nelle ore serali ed il cortisolo induce un ‘controllo’ ottimale della situazione cosi da sfruttare al massimo le strategie volte al cambiamento. 

Favorire il processo di trasformazione fisica attraverso un lavoro cardiovascolare ridotto, grande intensità nel training con i pesi e durate corrette della sessione diventano fondamentali per arrivare al top della condizione.

BUON DICEMBRE A TUTTI

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