Spesso ci troviamo a discutere della perdita di massa muscolare e/o l’aumento del profilo infiammatorio. Lo stress, l’ansia, la difficoltà del recupero. Tutti segnali che indicano uno scarso recupero ed una condizione non ottimale. Il cortisolo è un avversario davvero pericoloso, andiamo ad approfondirlo.

Il cortisolo è un ormone che viene prodotto dalle ghiandole surrenali, è un ormone di tipo steroideo (deriva cioè dal colesterolo) e viene sintetizzato su stimolazione dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH) prodotto dall’ipofisi.

E’ conosciuto come ormone dello stress in quanto la sua secrezione, unita a quella dell’aldosterone, altro ormone prodotto dalle ghiandole surrenali,  aumenta in condizioni di affaticamento psico-fisico promuovendo il catabolismo.

Da un punto di vista evolutivo, il cortisolo ha avuto un ruolo assolutamente positivo in quanto, senza la sua secrezione, l’uomo primitivo difficilmente si sarebbe salvato in situazioni di pericolo: è l’ormone che predisponeva all’azione fulminea.

Gli effetti del cortisolo sono positivi solo se bilanciati dall’azione di altri ormoni, in particolar modo dal DHEA, dall’insulina e dal testosterone.

Durante l’attività fisica i livelli di cortisolo aumentano per poi rientrare nella norma non appena si torna ad una condizione di riposo e tranquillità; questo effetto immediato è positivo per la nostra salute in quanto rafforza il sistema immunitario, la memoria, il controllo dell’appetito, la perdita di peso, la salute sessuale, i livelli di energia e d’infiammazione.

I problemi sorgono quando l’attività fisica è troppo protratta nel tempo e/o troppo frequente, nel qual caso il livello di cortisolo aumenta; a lungo andare, si registreranno minori livelli di cortisolo durante gli allenamenti ed una continua produzione in eccesso durante le fasi di riposo.

Quelli che ti ho appena descritto sono i passaggi attraverso cui il cortisolo interviene in casi di stress. Ma le conseguenze sono proporzionali a quanto tempo e quanto sono elevati i livelli di questo ormone. Ad esempio, chi fa terapie farmacologiche a base di cortisone ed idrocortisone (“parenti stretti” del cortisolo) oppure chi è affetto da Sindrome di Cushing (una malattia dove i livelli di tale ormone sono elevatissimi) è molto più a rischio. In queste persone si presentano infatti: ossa fragili, iperglicemia, scarsa massa muscolare e riduzione delle difese immunitarie.

Anche in uno sportivo i livelli di cortisolo però possono raggiungere livelli molto alti soprattutto se non vengono rispettati i tempi di recupero e una corretta pianificazione dei pasti (sindrome da Overtraining, da sovrallenamento).

Questo per farti capire cosa si rischia se non si interviene a dovere, ma il più delle volte correggendo lo stile di vita e alimentare si può evitare tutto questo.

Ridurre il profilo infiammatori del soggetto è fondamentale, tra questi anche il cortisolo come agente di stress deve essere modulato per avere le migliori condizioni per progredire.

I carboidrati serali creano antagonismo con l’ormone dello stress mitigandone l’effetto e ponendo le giuste basi per un corretto riposo. Carboidrati complessi che permettono di mantenere livelli stabili di insulina rendono il fisico pronto a recuperare.

Oltre i carboidrati serali vi segnalo anche integratori mirati con all’interno.

ASHWAGANDHA

Aiuta a regolare le funzioni metaboliche e le capacità cognitive.

Possiede proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche

Utile nel contrastare stati di ansia, nervosismo e depressione, come pure in caso di insonnia, stanchezza e scarsa concentrazione.

TRIPTOFANO

Non ci sono altri aminoacidi che hanno un effetto così immediatamente percepibile sul tuo benessere come L-triptofano – il precursore degli ormoni della felicità e di quello che regola il sonno. Gli alimenti giusti forniscono una quantità sufficiente di L-triptofano, che genera sensazioni di felicità e garantisce sonni tranquilli.

FOSFATILSIDERINA

Finalizzata a migliorare la memoria e le prestazioni cognitive sia nei soggetti anziani che in quelli più giovani, di mantenere in salute il sistema nervoso e migliorare la conduzione degli impulsi nervosi, di favorire la concentrazione e la resistenza allo stress e migliorare le prestazioni mentali in caso di stress e di migliorare i sintomi della depressione. 

Non a caso ho realizzato proprio il RIGENERA che contempla tutti questi fattori insieme.

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