I carboidrati sono fondamentali per dimagrire. Lo so sembra un’eresia ma credetemi è proprio così.

Se come me intendete il dimagrimento come perdita della sola massa grassa allora i carboidrati rivestono un’importanza fondamentale. Questo perchè la loro totale assenza dall’alimentazione porta inevitabilmente ad una tale carestia calorica intesa come fonte di energia da portare rapidamente il nostro corpo a ‘catabolizzare’ i muscoli, ovvero a consumarli come fonte di energia.

Tutte le diete iperproteiche hanno il vantaggio di perdere peso velocemente ma questo si ottiene sacrificando preziosa massa muscolare portando il corpo ad un tale livello di infiammazione da evidenziare nel tempo sempre maggior ritenzione idrica e cellulite.

L’aspetto determinante è quello legato all’attivazione metabolica, ovvero la capacità del soggetto di consumare quanti più carboidrati possibili senza aumentare di peso.

Ovviamente parlo di carboidrati complessi quali farro, orzo, quinoa, pasta integrale, riso basmati, avena, segale, kamut, grano saraceno, ecc… tutti alimenti a basso indice glicemico che portano a livellare l’insulina evitando pericolosi picchi che espongono la struttura fisica ad un eccesso dove poi andremo ad accumulare grasso corporeo. 

I carboidrati hanno l’importante funzione di fornire energia al fisico, di attivare il metabolismo, di contrastare il cortisolo sfruttando l’antagonismo tra insulina e l’ormone dello stress ponendo sempre il soggetto nelle migliori condizioni per poter progredire.

Nella mia carriera ho notato una grande correlazione tra l’aumento dei tempi sotto tensione e l’aumento delle quote dei carboidrati come fonte di miglioramento del metabolismo basale così da semplificare i processi di dimagrimento.

Ovviamente colui/colei che vuole dimagrire è un soggetto spesso endomorfa ovvero che tende ad accumulare facilmente grasso e muscoli. Se da un lato l’allenamento anaerobico ci garantisce il mantenimento dei volumi muscolari dall’altro le continue ciclizzazioni delle quote dei carboidrati inducono dei lievi deficit calorici volti ad attingere dal grasso di deposito come fonte compensativa e quindi facilitare il processo di riduzione della sola massa grassa.

La riformulazione corporea è il frutto del mantenimento dei volumi muscolari e la riduzione dell’adipe così da modellare la struttura fisica in base ai propri obiettivi.

Ricordate sempre le mie parole NON SI DIMAGRIRE MANGIANDO MENO, MA BRUCIANDO DI PIÙ!

Questo in condizione di training anaerobico alattacido.

BUON CAMBIAMENTO

BE BETTER