Il mio lavoro focalizzato sul risultato estetico mi sta portando ad esplorare nuove frontiere del cambiamento attraverso dieta e allenamento. Indubbiamente la ricerca di una forma fisica ottimale passa per un progresso volto a ridurre il grasso corporeo ed esaltare le forme muscolari.

L’anno scorso all’università di Siena e anche quest’anno interverrò come relatore al master in medicina estetica ponendo focus proprio sul percorso di miglioramento estetico raggiungibile con un lavoro mirato.

L’angiogenesi ottenuta attraverso allenamenti anaerobici in stato occlusivo e conseguente ipossia presentano una rara opportunità biologica volta a trovare un riscontro dove la creazione di nuovi vasi sanguigni induce un progresso in termini di microcircolazione e densità muscolare.

Esiste uno stretto legame tra la quantità di adipe che un tessuto conserva e la vascolarizzazione di questo tessuto. L’adipe, o grasso superficiale, rappresenta un substrato energetico in particolare una riserva energetica che il corpo accumula quando ne ha in eccesso al fine di prepararsi ai momenti di “carestia”.

Essendo un substrato energetico per essere utilizzato ha bisogno di essere immesso nel circolo sanguigno per entrare nelle cellule e seguire il metabolismo dei lipidi.

È chiaro dunque il passaggio: se un tessuto non è ricco di vasi sanguigni allora l’ossidazione lipidica non sarà efficiente. Un tessuto risulta essere maggiormente ricco di vasi quando viene spesso utilizzato.

Questo perché il corpo tende a rendere maggiormente efficiente l’utilizzo di substrato nei tessuti dove il metabolismo energetico viene maggiormente richiesto. Questo significa che allenare tutti i giorni un certa parte del corpo porta ad una migliore vascolarizzazione di questa.

Ciò non significa che se si allenano tutti i giorni le braccia si verifica un fenomeno di angiogenesi tale per cui nascono nuove arterie e vene nelle braccia. Quando si parla di migliore vascolarizzazione si fa riferimento a piccoli vasi capillari.

Il corpo è in grado di influenzare la creazione di questi con dei segnali quali ormoni e altri trasmettitori. Ad esempio quando ci si rompe un osso le cellule che depongono la matrice ossea sono successivamente in grado di indurre una angiogenesi nel tessuto al fine di “convogliare” il flusso di nutrienti e di sostanze per riparare il danno.

Dovremmo sempre ragionare in termini ampi, ovvero considerare processi fisico/biologici legati ad un massimo reclutamento di fibre muscolari ed i processi che possiamo ottenere attraverso un’alimentazione strategicamente focalizzata su un obiettivo (riduzione del grasso, aumento del volume muscolare, riduzione della ritenzione idrica, ecc….).

Con Il prof. Cesare Brandi abbiamo posto grande attenzione per i neolaureati proprio questi aspetti, la continua levigazione della pelle ed il miglioramento estetico. 

IN questo periodo dove molte app legate al fitness stanno riscontrando curiosità da molti appassionati di fitness il mio lavoro specifico eccelle trovando nella personalizzazione e nel supporto costante delle soluzioni ideali per accompagnare le allieve verso la massima forma fisica.

Quando poniamo come target il risultato estetico dobbiamo sempre ricercare una riduzione del punto vita, un aumento della densità muscolare del gluteo, nello specifico del medio gluteo per aumentare la densità e portare ad evidenziare una differenza nella centimetria tra le due aree.

La ricerca di una corretta combinazione tra l’alimentazione ed il training specifico deve focalizzarci sulla grande ricerca di una tolleranza ottimale delle quote dei carboidrati assunti soprattutto la sera migliorando la capacità di sopportazione dei livelli di cortisolo. Aspetto preponderante con il passare degli anni dove la graduale incapacità di sopportazione evidenzia la propensione ad aumentare l’infiammazione e raggiugnere livelli importanti di ritenzione idrica e cellulite.

L’assunzione corretta di carboidrati serali ci permette di creare antagonismo al cortisolo e raggiungere la massima forma estetica.

NON FERMIAMOCI MAI!